Lucia in Giappone - Tokyo e Kyoto

Codice: Japluz


Descrizione
‘Un viaggio in Giappone rappresentava il sogno che avevo sin da piccola. Ci ho messo parecchio per riuscire a esaudire questo desiderio ma l’attesa è stata ripagata da un viaggio memorabile, il più bello della mia vita finora.
Ho scelto un percorso fondamentale, prediligendo solo due città – Tokyo e Kyoto – ma assicurandomi di poter passare almeno cinque giorni in entrambe, per poter goderne appieno. L’organizzazione di Motoexploring e del tour operator è stata non solo impeccabile ma di grande aiuto: il mio viaggio era in solitaria e quindi volevo essere certa di non avere alcun genere di imprevisto. Ho trovato precisione e competenza: doti che mi hanno ancor di più aiutata a vivere un’esperienza incredibile.
L’arrivo a Tokyo, tra il sonno e il jet lag, è stato decisamente... appisolato? Ma dal primo minuto ho capito di trovarmi in un mondo completamente diverso: beh, è bastato visitare i bagni pubblici dell’aeroporto di Narita, nei quali potenzialmente si può entrare perfino con tre valige al seguito e dove ci si imbatte per la prima volta nel complicato sistema delle toilette giapponesi.
Tokyo, un incrocio tra modernità e tradizione, si presenta come una sterminata città apparentemente troppo piena di cemento: autostrade, grandi palazzi, grattacieli e metropolitane a cielo aperto oltre ovviamente ai suoi abitanti che – in pausa pranzo – sembrano formichine diligenti in pantaloni neri e camicie bianche. Ma Tokyo non è solo questo: nasconde perle naturalistiche come i parchi, spazi per la cultura come i musei dedicati all’arte asiatica, impressionati templi come il Senso-ji e il Meiji-jingu e un enorme mercato del pesce nel quale – se siete molto mattinieri – assisterete alle aste dei tonni più grandi del mondo. E poi, va da sè, la vita delle generazioni moderne di Tokyo, tra travestimenti e otaku, nelle strade di Shibuya.

Ho in ogni caso deciso di sacrificare un giorno della mia permanenza a Tokyo per visitare Nikko: una cittadina a un’ora di treno dalla capitale, immersa nel verde delle montagne giapponesi. Un paradiso per gli occhi, che conserva i più antichi templi in stile cinese del Giappone. Un tripudio di statue coloratissime e finiture laccate, all’ombra di altissimi alberi. Un dedalo di sentieri e scale vi porterà ad ammirare panorami incredibili e il vostro cuore batterà al ritmo dei tamburi suonati dai monaci. Da non perdere. Facile da raggiungere dalla stazione di Asakusa di Tokyo.

Dopo una settimana, la mia avventura si è spostata a Kyoto, a bordo del treno veloce Shinkansen. Che sorpresa vedere il capotreno fare l’inchino ai passeggeri!
La stazione di Kyoto è la prima sorpresa di questa stupenda città: un’enorme struttura in vetro e metallo di sette piani, con decine di negozi e ristoranti che non riuscirete a setacciare in giorni e giorni di permanenza.
Il mio hotel si trova vicino alla stazione ed è una zona che consiglio: comoda, sicura, raggiungibile facilmente.
Kyoto invece è affollatissima perché in agosto si celebra l’importante festa di O’Bon (festa dei morti) e i turisti locali la affollano. Meglio prenotare, in ogni caso: Kyoto è la meta turistica per eccellenza.
Ed è casa di centinaia di templi. Scordatevi di poterli visitare tutti: è impossibile. Ma ogni tempio nasconde una sorpresa: fregi dorati, legni pregiati, camminamenti romantici, giardini stupefacenti e laghetti curatissimi vi aspettano in ogni angolo. Da vedere assolutamente la parte nord della città che ospita gli importanti Templi d’Oro e d’Argento e la piccola località di Arashiyama, dove potrete camminare in una buia e tenebrosa foresta di bambù o attraversare il ponte della Luna (se volete a bordo di un risciò). Da visitare anche il castello dello Shogun, nel quale è conservato perfettamente il pavimento “usignolo” che emetteva un suono particolare per avvertire lo Shogun della presenza di estranei nella sua dimora.
Per gli amanti dei manga, Kyoto è anche sede di un museo dedicato ai manga nipponici, dove potrete liberamente accedere a tutti i numeri dei manga più noti del Paese, anche di quelli che vi hanno fatto compagnia nella vostra infanzia, da Gundam a Lady Oscar.

Da Kyoto, sono consigliabili gite di uno o più giorni a Nara e a Osaka. Per motivi di tempo, sono riuscita a visitare solamente Nara: antichissima capitale giapponese che – oltre a un centro cittadino molto caratteristico – nasconde delle stupende colline ricche di templi affascinanti come il tempio delle lanterne. Ospiti graditi di Nara sono i cervi – ritenuti sacri – che vi seguiranno per cercare cibo nelle vostre mani.

Un viaggio che spero di rifare. Il Giappone è un Paese che non dimentico e che spero di rivisitare. Salire sull’aereo che mi riportava a casa è stato davvero duro’