15/01/2009
Cat: News dal Mondo delle Moto

YAMAHA FZ1

Eleganza e potenza...
La naked Yamaha convince per prestazioni e guidabilità, il propulsore è capace di mettere d’accordo neofiti ed utenti esperti. Design “monolitico” che esprime potenza ed eleganza.
 
Nuda ma raffinata la FZ1, motocicletta affascinante e davvero riuscita eredita il propulsore 4 cilindri della R1, addolcito si fa per dire, è comunque in grado di sviluppare 150cv a 11.000 giri.
I tecnici Yamaha hanno lavorato molto bene sull’erogazione, il risultato è una moto amichevole con il pilota meno esperto che si trova a gestire con facilità la zona bassa del contagiri. Erogazione dolce e fluida, guidabilità esemplare anche alle basse velocità ed in manovra, la FZ1 non mette in soggezione. Certo che il neofita prima o poi impara, cerca altre emozioni e pretende adrenalina una volta presa la necessaria confidenza con la manopola destra. Anche in questa fase viene accontentato dalla cavalleria disponibile e dalla coppia vigorosa, oltre 5.000 giri la spinta di questo 4 cilindri perde quel tono reverenziale, la FZ1 diventa “ brutta e cattiva”.
 
Tratti duri e decisi, pochi fronzoli ed il giusto mix forza/eleganza. Questa Yamaha piace perché molto vicina al concetto: “ pochi ingredienti molto ben miscelati”. La zona frontale è aggressiva, bello il telaio a diamante in alluminio lasciato a vista, il serbatoio massiccio ma stretto tra le gambe, la sezione posteriore è snella ma non troppo, bisogna stare comodi anche in coppia!
 
In sella stupisce la naturalezza immediata che questa FZ1 trasmette, il piano seduta è posto a 815mm da terra, un pilota alto 1,75 m come il sottoscritto poggia completamente i piedi al suolo. Compatta e ben conformata, l’interasse misura 1.460mm, il manubrio è corto e rialzato, proteso verso il busto del pilota, la posizione della gambe è a prova di durata infatti le pedane sono leggermente avanzate e piuttosto basse. Una postura naturale che permette ore e ore di guida senza troppo soffrire complice una sella ben sagomata che sostiene in frenata e accelerazione. Unico piccolo dettaglio negativo e soggettivo, avrei preferito le pedane più arretrate e rialzate per esercitare maggior pressione con le gambe ed evitare sfregamenti involontari in curva.
 
Il telaio in alluminio è comunicativo e neutro, utilizza il motore come elemento stressato. Il 4 cilindri in linea da 998cc, 16 valvole ad iniezione elettronica utilizza il noto sistema di scarico EXUP. Avviamento pronto ed immediato anche a freddo, frizione morbida e modulabile, comando del cambio dalla ridotta escursione, veloce e preciso denota solo qualche scalino soprattutto nei primi tre rapporti, situazione che migliora a caldo dopo qualche minuto di funzionamento.
Dicevamo che l’erogazione è fluida e gentile nelle prima fase, una spinta elettrica che ci permette di snocciolare tutte e sei le marce restando sotto i 4.000 giri, ringraziamo la coppia importante che segna un picco di 10,82 kgm a 8.000 giri. Ne consegue una guida poco impegnativa e ritmata, nel traffico o a passeggio basta richiamare il gas per godere di una buona spinta regolare e assente da strappi ed incertezze. La musica cambia quando la lancetta del contagiri supera i 5.000, sempre regolare la spinta diventa imperiosa, tutti i muscoli di questo 998cc si gonfiano, la lancetta schizza verso la zona alta e l’allungo è gasante, potente e violento. Solo il limitatore arresta la corsa…per fortuna abbiamo sei marce da scatenare! Davvero positiva ed esemplare l’erogazione anche in questa fase, ben aggrappati al manubrio ci godiamo il crescendo ed il sound di questa Yamaha. Attenzione perché dossi e dislivelli portano ad inevitabili decolli della ruota anteriore ma la bontà ciclistica e l’ottimo bilanciamento garantiscono atterraggi morbidi.
 
Portiamo la FZ1 nel misto per saggiarne le doti ciclistiche. Una curva dopo l’altra per apprezzare la facilità con cui la FZ1 scende in piega, non è una moto nervosa e reattiva ma ubbidisce esattamente ai comandi impartiti, neutra e composta non richiede forza fisica ma si lascia accompagnare, mantiene la traiettoria impostata e la fluidità del suo motore fa tutto il lavoro in uscita di curva. La forcella rovesciata da 43 mm filtra discretamente le imperfezioni, tutta via sostiene l’avantreno anche nella guida sportiva stradale, il mono ammortizzatore posteriore privilegia il confort ma se la cava anche tra le curve senza troppe pretese, andrebbero riviste le regolazioni di precarico molla e compressione.
 
Ottima la frenata gestita dal doppio disco anteriore da 320 mm, potente se richiesto, bastano due dita per fermarsi o per staccare con forza, il comando è morbido e modulabile e possiamo regolare la leva per ottenere maggiore feeling e precisione. Il disco posteriore da 245 mm dà il suo valido contributo e solo se spremuto con forza arriva a bloccare la ruota.
 
Ottima moto, ottima nuda questa FZ1. Bilanciata, bella nella colorazione Black con cerchi Oro, facile per tutti e adrenalinica per pochi. Anche il passeggero trova una sistemazione quanto meno degna.
Anche il prezzo ci fa ingolosire, 10.290 euro per la monocolore, 10.490 euro per le nuove colorazioni Two Tone.
 
Alessandro Gueli
 
Foto. Andrea Bordignon
 
Giacca OJ
Casco Premier
Stivali TCX
Guanti OJ
Sotto tuta termico Tucano Urbano